Per un solo voto

La plenaria del Parlamento europeo, riunita oggi 7 ottobre, a Strasburgo, ha approvato a scrutinio segreto la richiesta di immunità per l’eurodeputata di Alleanza Verdi e Sinistra, Ilaria Salis.
Un voto combattuto fino all’ultimo: la decisione è passata per un solo voto di scarto, con 306 favorevoli, 305 contrari e 17 astenuti, mentre un centinaio di eurodeputati erano assenti.

All’uscita dall’aula, Salis ha accolto il risultato con emozione e parole di soddisfazione:

«Questo voto è una vittoria per la democrazia, lo stato di diritto e l’antifascismo. Questa decisione dimostra che la resistenza funziona. Dimostra che quando rappresentanti eletti, attivisti e cittadini difendono insieme i valori democratici, le forze autoritarie possono essere affrontate e sconfitte».

In una breve dichiarazione alla stampa, ha poi ribadito:

«Questo voto rappresenta una vittoria della libertà, della democrazia e dell’antifascismo».

Accolta dall’applauso di alcuni colleghi, l’eurodeputata ha celebrato il momento anche sui social, pubblicando su X una foto che la ritrae in aula con il pugno sinistro alzato e il messaggio:

«Siamo tutti antifascisti. La lotta è tutt’altro che finita. Le minacce permangono e continuare a lottare è essenziale. Tutti gli attivisti antifascisti presi di mira per aver sfidato l’autoritarismo e le forze fasciste devono essere difesi».

Dal fronte politico italiano, le reazioni sono state immediate e di segno opposto.
Il capodelegazione del Pd al Parlamento europeo, Nicola Zingaretti, ha commentato positivamente il voto:

«Bene la difesa dello Stato di diritto su Ilaria Salis. Il voto conferma che in questo Parlamento c’è molto da fare e da lavorare, e c’è spazio per vincere e difendere l’Europa e i suoi valori. Lo abbiamo fatto e lo faremo sempre».

Decisamente più dure le parole del centrodestra. Il vicepremier e leader della Lega, Matteo Salvini, ha attaccato il risultato su X:

«Accusata di lesioni aggravate potenzialmente letali e altre condotte criminose in concorso con altri, all’interno di un’organizzazione criminale. Ma col trucchetto del voto segreto, richiesto dai gruppi di sinistra, anche qualcuno che si dice di “centrodestra” ha votato per salvare la signora Salis dal processo. Vergogna!».
Nel post allegato, una grafica con la scritta: “Salis scappa dal processo”.

Sulla stessa linea anche Nicola Procaccini, capogruppo di Ecr al Parlamento europeo, che ha commentato:

«Ilaria Salis è qui per sfuggire a un processo per violenza politica. Il voto di oggi dimostra che per la sinistra italiana ed europea la violenza politica non va perseguita. È un voto che legittima la violenza politica. Oggi la sinistra europea e italiana getta la maschera. È una vergogna».