Annalisa è la protagonista della nuova copertina di Vanity Fair. Le dichiarazioni
Annalisa è la protagonista della nuova copertina di Vanity Fair. A pochi giorni dall’uscita del suo nono album Ma io sono fuoco (disponibile dal 10 ottobre) e con un tour nei palasport già sold out in partenza da Jesolo il 15 novembre, l’artista ligure si racconta in un’intervista a tutto tondo: dalla carriera alla vita privata, dal prezzo della fama alle sfide ancora aperte per le donne nella musica italiana.
Su Sanremo: «Tornare in gara? In questo momento non è nei piani».
«Non so se sarei capace di condurlo. Potrei arrivarci in futuro, però non adesso che sono concentrata sulla musica».
Sui rumors su una sua ipotetica gravidanza:
«Ho semplicemente smentito, l’ho fatto anche con ironia. Non è stato spiacevole, però mi sono ritrovata a doverne parlare più di quanto avrei voluto. Trovo che in generale serva molto più tatto quando si affronta il tema della maternità, e spesso sono le donne stesse a essere troppo leggere di fronte a un argomento estremamente sensibile e a scelte che possono essere difficili».
Sulla pressione della società:
«No, non la sento. Però, per esempio, ho percepito che, una volta sposata, fosse scontato che dovessi avere figli»
Sull’adozione:
«Sarebbe una decisione importantissima, che prenderei volentieri con tutto il cuore e tutta la mente».
Su un eventuale tour negli stadi:
«Se si fosse presentata l’opportunità, non sarebbe stata una tappa bruciata: non sono una ragazzina, sto sulle scene da 15 anni. Gli stadi sono per me una strategia da pianificare con serietà, un bell’orizzonte a cui non smettere di guardare».
Sulla questione «se non riempite i concerti siete sfigati»:
«Purtroppo questa tendenza a semplificare e a stigmatizzare tutto esiste e non fa bene. Senza alcuna presunzione, noi artisti siamo argomento di conversazione e spesso al centro di prese di posizioni gratuite bianche o nere: non si considerano i grigi, il lavoro che c’è dietro i live».
Sulla chirurgia estetica:
«Non ho ancora fatto niente, perché ho paura. Però sono favorevole. Mi spiace solo quando vedo ragazze bellissime che, già da giovani, si cambiano i connotati: forse è un po’ troppo, ma del resto non sono cazzi miei».
L’intervista completa è disponibile sul numero di Vanity Fair in edicola dal 1° ottobre e sul sito Vanityfair.it.
Giornalista: Chiara Oltolini
Fotografo: Joseph Cardo
Servizio: Susanna Ausoni
Fashion Credit:
Cover Look: Abito, Carolina Herrera. Orecchini, Pandora. Guanti, FBLD. Collant, Calzedonia.
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