Scandalo calcio femminile USA, la Fifa apre un’indagine preliminare sulle molestie denunciate dalle calciatrici

Il mondo del calcio femminile USA continua a tremare. Dopo le indagini per i presunti abusi sessuali alle calciatrici, le dimissioni di soggetti dell’ambito e persino lo stop al campionato, ha preso avvio anche l’indagine della Fifa.

Lo scandalo delle molestie sessuali nel calcio statunitense ha visto coinvolto in primo piano Paul Riley, l’allenatore del North Carolina Courage, club della National Women’s Soccer League. Tutto aveva preso le mosse dalle dichiarazioni di due ex giocatrici proprio contro Riley. Una nota ufficiale della Fifa comunica che: “La Fifa è profondamente preoccupata per le recenti affermazioni negli Stati Uniti fatti da diverse giocatrici. A causa della gravità delle accuse mosse, possiamo confermare che gli organi giudiziari della Fifa stanno esaminando attivamente la questione e hanno aperto un’indagine preliminare“.

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Nella nota si legge anche che: “nell’ambito di ciò, la Fifa contatterà le rispettive parti, tra cui Us Soccer e Nwsl, per ulteriori informazioni sulle varie preoccupazioni sulla salvaguardia e sulle accuse di abuso che sono state sollevate. Quando si tratta di cattiva condotta nel calcio, vorremmo ribadire che la posizione della Fifa è chiara: chiunque sia ritenuto colpevole di cattiva condotta e abuso nel calcio sarà assicurato alla giustizia, sanzionato e rimosso“.

La Lega Usa aveva suscitato non poche polemiche per non aver preso provvedimenti in seguito allo scandalo. Secondo quanto riportato dal Washington Post, e ripreso dal Corriere della Sera, «gli ultimi sviluppi non sono altro che il frutto di una cultura e di un atteggiamento prevalente negli ultimi 10 anni nella Lega, per lo più dominata dagli uomini, che sono largamente maggioritario tra gli allenatori e i proprietari. Per questo motivo per anni le giocatrici non hanno parlato di ciò che hanno dovuto sopportare, almeno non pubblicamente. Avevano paura di perdere i loro posti in campo, di perdere il lavoro, forse che saltasse l’intero campionato, quello che gli veniva raccontato come il migliore al mondo, in ambito femminile. Ma in questa estate, che ha segnato una vera e propria resa dei conti tra un vecchio e un nuovo modo di intendere il calcio, hanno iniziato a parlare giocatrici di alto profilo e altre figure di spicco che chiedevano un cambiamento. Hanno fatto qualcosa che non avevano mai fatto prima: sono risalite ai fatti per dettagliare gli abusi subiti».

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