Interrotta in parte

La notizia è importante: nella notte gli Stati Uniti hanno sospeso la fornitura di alcune armi all’Ucraina, inclusi sistemi missilistici per la difesa aerea. La conferma arriva direttamente dalla Casa Bianca, dopo alcune indiscrezioni.

La scelta USA è stata presa dopo una chiamata tra il presidente francese Emmanuel Macron e Vladimir Putin sulla possibilità di una tregua tra Mosca e Kiev.

Washington ha espresso preoccupazione per l’esaurimento delle proprie scorte di munizioni. «Questa scelta è stata fatta per dare priorità agli interessi degli Stati Uniti, a seguito di una revisione del Dipartimento della Difesa sull’assistenza militare fornita ad altri Paesi», ha spiegato Anna Kelly, vice portavoce della Casa Bianca, in una dichiarazione all’agenzia AFP.

Il rallentamento delle consegne, in particolare di armi promesse a Kiev sotto l’amministrazione Biden, è avvenuto nei giorni scorsi, secondo fonti vicine al dossier. Tra i sistemi interessati figurano anche intercettori antiaerei destinati a neutralizzare droni e missili russi. Il Pentagono, tramite un’e-mail, ha fatto sapere di aver presentato al presidente Donald Trump diverse opzioni per proseguire il sostegno militare all’Ucraina, pur rivalutando il proprio approccio strategico. «Stiamo adattando con rigore la nostra politica per raggiungere l’obiettivo di fermare l’aggressione russa, garantendo al tempo stesso la prontezza operativa delle forze armate statunitensi», ha affermato Elbridge Colby, sottosegretario alla Difesa per le politiche.

Relazioni USA-Ucraina

Nonostante le tensioni tra Washington e Kiev, l’amministrazione Trump ha mantenuto, seppur parzialmente, il flusso di aiuti militari avviato durante la presidenza Biden, che aveva portato a oltre 60 miliardi di dollari in forniture militari all’Ucraina. La recente sospensione giunge a pochi giorni da un incontro ad alta tensione tra Trump e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, tenutosi all’Aja.