L’impresa azzurra
Sessantatré minuti destinati a restare impressi nella storia dello slittino italiano. Poco più di un’ora dopo il trionfo di Andrea Voetter e Marion Oberhofer nel doppio femminile, il Cortina Sliding Centre ha celebrato un altro oro memorabile: quello conquistato da Emanuel Rieder e Simon Kainzwaldner nel doppio maschile.
Per l’Italia Team si tratta del terzo podio su quattro gare in questa edizione olimpica, contando anche il bronzo centrato tre giorni prima da Dominik Fischnaller nel singolo. Ma quello di Rieder e Kainzwaldner ha un sapore speciale: riporta una coppia azzurra sul gradino più alto tra gli uomini a 32 anni dall’impresa di Kurt Brugger e Wilfried Huber a Lillehammer 1994. Prima ancora, l’unico precedente era stato l’oro di Paul Hildgartner e Walter Plaikner a Sapporo 1972.
L’affiatamento con la pista ampezzana si era già intravisto nella prima manche, chiusa al terzo posto provvisorio, con appena 17 millesimi da recuperare sugli statunitensi Marcus Mueller e Ansel Haugsjaa, leader a metà gara. Il capolavoro è arrivato però nella seconda e decisiva discesa: miglior tempo di manche e sorpasso completato, per un crono totale di 1:45.086 che ha consegnato loro l’oro davanti al pubblico di casa e sotto gli occhi del presidente del CONI Luciano Buonfiglio.
Alle spalle degli azzurri si sono piazzati gli austriaci Thomas Steu e Wolfgang Kindl, argento a 68 millesimi, mentre il bronzo è andato ai tedeschi Tobias Wendl e Tobias Arlt (+0.090), capaci di risalire dalla quinta posizione della prima run.
Da segnalare anche il settimo posto dell’altra coppia italiana, Ivan Nagler e Fabian Malleier (+0.218), frenati da qualche imprecisione in entrambe le manche. Sesto posto finale per Mueller e Haugsjaa (+0.207), che dopo aver guidato la classifica a metà gara hanno perso cinque posizioni nella seconda discesa.




