Roma, rottweiler caduto dal terzo piano: si indaga sulla dinamica

Roma, rottweiler caduto dal terzo piano si indaga sulla dinamica

Roma, rottweiler caduto dal terzo piano. Si indaga sulla dinamica, l’ipotesi un giro di cocaina nel palazzo

Nessuna grave conseguenza per la donna incinta, che ieri è rimasta colpita da un cane rottweiler precipitato dal terzo piano di un palazzo via Frattina a Roma. La 28enne, ricoverata all’Umberto I, ha riportato un trauma cranico. Il cane, invece, è deceduto.

Intanto, si indaga per capire cosa abbia determinato l’incidente. Secondo una prima ipotesi, tutta da verificare e che non sarebbe stata confermata, dietro la caduta del cane ci sarebbe stato uno sparo.

La padrona del cane, Emilia Pawlak, ha raccontato: «Una donna mi ha urlato che li aveva sentiti. Infatti, le Forze dell’ordine mi hanno chiesto se abbiamo dei nemici. Ma niente di tutto questo. Io ero in casa, i miei figli erano a scuola e il mio compagno al lavoro. Nessuno se lo spiega. Cody non si è mai messo con le zampe sul davanzale e in casa non c’è nulla su cui può essersi arrampicato».

Sulla possibile denuncia contro di lei, la donna dice: «è stato un incidente, mica ho preso il cane e l’ho tirato di sotto. Spero solo che la signora stia bene, che non abbia problemi. Faranno l’autopsia su Cody perché si è parlato anche di spari. Ma se ci fosse stato un proiettile si sarebbe visto».

Sulla dinamica ha poi detto al quotidiano Repubblica: «Ero in bagno, Cody stava sempre vicino a me. Ho sentito le urla arrivare dalla strada e la mia vicina di casa che mi chiamava e urlava il nome del cane. Ho sentito anche il tonfo», racconta la donna che, quando si è affacciata ha visto: «Disperata mi sono scapicollata per le scale, ho anche lasciato la porta aperta».

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Poi aggiunge: «Io e il mio compagno non abbiamo potuto fare nulla. Lui lo avrebbe preso in braccio e portato dal medico. E invece il veterinario è arrivato dopo due ore, quando ormai era morto dopo un’agonia. Mi sentirei meglio se avessi potuto fare qualcosa». E ancora: «Ero disperata perché mi era morto un altro cane e io ho sempre avuto cani. Ne ho altri due e cinque gatti. Era un cane tranquillissimo, che veniva trattato benissimo, 500 euro di cibo al mese, vi assicuro che mangiava meglio di tutti noi. Non era aggressivo».

Il Corriere della Sera aggiunge dettagli legati ad un ipotetico giro di droga, nel cui ambito si sarebbe verificato lo sparo che potrebbe aver spaventato il cane. I commercianti della zona hanno raccontato che in passato “ci sarebbero state lamentele per oggetti lanciati dalle finestre e dai balconi sui passanti. All’attenzione delle forze dell’ordine ci sono in particolare eventuali segnalazioni passate per molestie, schiamazzi, liti e danneggiamenti, così come spaccio di droga e comunque presenza di persone sospette”.

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