Parigi 2024, allarme per Tamberi: «Olimpiade non a rischio»

Tamberi

Non è riuscito a gareggiare a Szekesfehervar 

A meno di un mese dai Giochi di Parigi, si ferma a scopo precauzionale il campione olimpico, mondiale ed europeo dell’alto Gianmarco Tamberi.

L’azzurro, iri pomeriggio, 9 luglio ha annunciato su Instagram che non avrebbe saltato a Szekesfehervar (Ungheria) tappa Gold del Continental Tour.

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Le parole di Tamberi

“A malincuore devo comunicare che ho dovuto rinunciare alla gara di oggi per un dolore sentito nel bicipite femorale (della gamba sinistra, quella di stacco, ndr) durante il riscaldamento – l’annuncio di Tamberi (Fiamme Oro), attuale leader mondiale stagionale con il 2,37 di Roma -. Spero non sia nulla di grave ma la verità è che a 30 giorni dalle Olimpiadi anche un capello storto è grave! Questa cosa mi sta logorando l’anima, sono riuscito a fare praticamente solo una gara quest’anno e il sogno della mia vita è praticamente arrivato! Purtroppo penso che sarà a rischio anche la Diamond League di Montecarlo del 12 luglio, in 3 giorni dubito che sarà tutto a posto. Non ho veramente parole… Spero con tutto il cuore che sarò in grado di tornare presto in pedana per continuare ad inseguire quello per cui lavoro ogni singolo giorno ormai da 3 anni. Vi tengo aggiornati”.

Cresce però la preoccupazione per Tamberi che è anche portabandiera insieme ad Arianna Errigo. Gimbo proverà a non saltare l’appuntamento di casa, ad Ancona, in programma il 18 luglio, ma sarà complesso.

Oggi ha dato un aggiornamento dopo gli ultimi esami.

“Non mi vergogno a dirlo, ho pianto 3 volte nelle ultime 24 ore…probabilmente per la tensione, probabilmente per la paura e forse anche perché in parte tutto questo l’ho già vissuto. Mi viene da piangere anche ora mentre scrivo, mi distrugge l’idea di poter compromettere il mio percorso verso quello per cui ho lavorato così tanto.
Fortunatamente sono state escluse lesioni muscolari, ma la risonanza evidenzia un importante zona edematosa del bicipite femorale probabilmente dovuta ad una piccola lesione miofasciale (la membrana che ricopre il muscolo).

I tempi di recupero dovrebbero essere in teoria piuttosto rapidi ma sicuramente dovrò sottopormi ad una settimana di terapie intensive e allenamenti differenziati. Non sono in pericolo le olimpiadi come tempi ma tutte le gare di avvicinamento che mi avrebbero aiutato a raggiungere il miglior stato di forma quel giorno si.

Ho sognato un percorso senza problemi e per la prima volta nella mia vita questo stava per accadere ma ora mi ritrovo sdraiato in un letto con mille dubbi e paure.
Solo una cosa mi rimbomba in testa e mi dà la forza: se nessuno ci è mai riuscito prima, ci deve essere un motivo!
Nessuno nella storia ha mai coronato il sogno di vincere due medaglie d’oro in questo dannato sport e vi giuro che io, nonostante questo stop, continuerò a fare di tutto per essere il primo nel riuscirci.
Non sarà facile, lo so… ma obiettivamente mi chiedo: cosa è stato facile nella mia carriera?!?!”

Ph. Credit: Fidal/ Grana

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