Musetti raggiunge Paolini ai quarti di Wimbledon: “Giocare male mi faceva vergognare”

Musetti

L’italiano ha battuto in cinque set l’americano Taylor Fritz

L’Italia del tennis dimostra di non essere Sinner dipendente. Oltre Jasmine Paolini c’è anche Lorenzo Musetti in semifinale a Wimbledon.

Il numero uno al Mondo, è vero, è sì uscito dal tabellone ma non per questo la bandiera azzurra ha smesso di sventolare.

Nel pomeriggio Jasmine Paolini, contro Donna Vekic, si gioca la seconda finale Slam della carriera, quella che sarebbe la seconda consecutiva dopo il Roland Garros 2024.

Domani, 12 luglio, invece, Lorenzo Musetti scenderà in capo contro Novak Djokovic per la sua prima semifinale in un torneo Slam.

Il carrarino, nella giornata di ieri, ha sconfitto in cinque set l’americano Taylor Fritz. Interpellato da UBI Tennis su cosa sia cambiato in lui ha risposto in maniera molto sincera.

In queste settimane non credo abbia fatto differenza il talento, ha fatto la differenza il fatto che mi sono messo in gioco come uomo, come persona e come giocatore. È ovvio che il talento in certe situazioni aiuta tanto e come si è visto al quinto set ho cambiato marcia e il talento è stato dalla mia parte, ma non basta solo quello. In questi anni ho ottenuto poco rispetto a quello che posso raggiungere, fino ad oggi sto mettendo il 100%, posso prendere qualche consapevolezza del mio livello e del giocatore che posso diventare. Ho sentito la necessità di cambiare certe cose specialmente in campo a livello di atteggiamento e di attitudine, troppe partite buttate via. Spesso il fatto di giocar male mi creava una vergogna, poi ho capito che conta altro in questo sport. Anche i primi turni qui non ho espresso il mio miglior tennis, com’è giusto e normale che sia. Però l’ho accettato e sono andato avanti e sono riuscito a trovare dei metodi per vincere le partite. Questo è quello che mi sta facendo bene”.

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Musetti è diventato anche il secondo italiano più giovane (ha 22 anni) di sempre in una semifinale Slam. Da lunedì migliorerà la sua classifica e guadagnerà, in qualsiasi modo andrà, più fiducia anche in vista dei Giochi Olimpici di Parigi.

 

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