Modena, uccide la moglie e porta il corpo al Comando dei Carabinieri

Modena, uccide la moglie e porta il corpo al Comando dei Carabinieri

Modena, uccide la moglie e porta il corpo al Comando dei Carabinieri: l’aveva chiusa nel portabagagli

Un uomo di 48 anni, Andrea Paltrinieri , si è presentato ieri sera al Comando Provinciale dei Carabinieri di Modena con il cadavere della moglie nel suo furgone. L’uomo, visibilmente scosso, ha confessato ai militari di aver ucciso la donna e di essere pronto a costituirsi.

La vittima, Anna Sviridenko, una quarantenne italiana di origini russe, era in fase di separazione dal marito e tra i due era in corso una battaglia legale per l’affidamento dei loro due figli minori. A febbraio di quest’anno la vittima aveva presentato un’altra istanza al tribunale di Innsbruck, per ottenere l’affidamento esclusivo dei due figli. Secondo una prima ricostruzione, la donna sarebbe stata strangolata con una cintura.

Quando i militari hanno aperto il bagagliaio del furgone, hanno trovato il corpo della donna con un sacchetto di plastica intorno alla testa, rimosso hanno notato la cintura stretta intorno al collo delle vittima. L’esame autoptico chiarirà meglio la dinamica della morte.

L’uomo, che è stato arrestato con l’accusa di omicidio volontario aggravato. I carabinieri hanno avviato le indagini per chiarire i dettagli dell’accaduto e ricostruire la dinamica del delitto.

Il movente dell’omicidio sarebbe, dunque, da ricondurre alla separazione e al fatto che la coppia avesse avuto forti litigi negli ultimi tempi, legati soprattutto all’affidamento dei figli. La donna era una specializzanda in radiologia dell’Università di Modena e Reggio Emilia. “La nostra comunità è devastata dalla notizia”, ha scritto Carlo Adolfo Porro, rettore di Unimore, aggiungendo che “Il femminicidio è un cancro che non possiamo più tollerare, una vergogna che macchia la nostra umanità e non ci sono mezzi termini per condannarla”. Mercoledì tutte le bandiere delle sedi universitarie saranno esposte a mezz’asta.

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“Non potremmo mai definirci un Paese davvero civile, libero e sicuro se continueremo ad assistere continuamente a femminicidi”: questa la dichiarazione del neo sindaco di Modena Massimo Mazzetti.

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