Milano, evasi due detenuti dal Beccaria. In corso le ricerche

Milano, incendio al Carcere Beccaria spento alle prime ore dell'alba

Milano, evasi due detenuti dal Beccaria. In corso le ricerche. Il disappunto delle sigle sindacali

Ancora un’evasione dal carcere minorile Beccaria di Milano. Nel pomeriggio di ieri, due giovani detenuti sono riusciti a scappare dal reparto detentivo approfittando di un momento di scarsa sorveglianza.

Secondo le prime informazioni, i due fuggitivi, entrambi minorenni e di origine straniera, avrebbero scavalcato recinzioni e un cancello per poi darsi alla fuga. Le ricerche sono scattate immediatamente, con le forze dell’ordine che hanno setacciato la zona circostante il carcere e dispiegato posti di blocco.

L’evasione ha acceso nuovamente i riflettori sulla situazione del Beccaria, già teatro di diverse criticità negli ultimi mesi, tra cui rivolte e aggressioni al personale. Le sigle sindacali della polizia penitenziaria hanno denunciato la carenza di organico e le condizioni di lavoro precarie, chiedendo interventi urgenti per garantire la sicurezza del carcere. Gennarino De Fazio, segretario generale del sindacato Uil della polizia penitenziaria, ha detto che “sono in corso le ricerche da parte delle forze dell’ordine”. “Serve immediatamente un decreto carceri per mettere in sicurezza il sistema soprattutto con assunzioni straordinarie e accelerate nel Corpo di polizia penitenziaria, cui mancano più di 18mila unità”.

Sempre De Fazio scrive che “È di tautologica evidenza che le poche e inconsistenti misure adottate per mettere in sicurezza l’istituto penale per minorenni di Milano non abbiano avuto alcun effetto tangibile. Ci chiediamo cos’altro debba accadere nelle prigioni, per adulti e minori, affinché il governo adotti seri provvedimenti. Solo giovedì, in relazione agli organici del Corpo di polizia penitenziaria, avevamo riferito al Direttore generale del personale del Dipartimento per la Giustizia Minorile e di Comunità, Alessandro Buccino Grimaldi, di una coperta troppo corta. Oggi l’ennesimo evento disfunzionale che segna il fallimento della gestione carceraria”. E questo “a dispetto e sulle spalle degli operatori, sottoposti a carichi di lavoro inenarrabili e, talvolta, chiamati a prestare servizio a Milano da altre città, anche del sud, e persino costretti ad anticipare le spese per i viaggi e il soggiorno”.

Al momento non si hanno ancora notizie dei due fuggitivi, ma la polizia è al lavoro per rintracciarli. L’episodio ha destato preoccupazione tra la cittadinanza, che auspica una rapida risoluzione della vicenda e un rafforzamento delle misure di sicurezza all’interno del carcere.

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“Il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, batta un colpo o ne tragga le dirette conseguenze. Serve – secondo Uilpa – immediatamente un decreto carceri per mettere in sicurezza il sistema soprattutto con assunzioni straordinarie e accelerate nel Corpo di polizia penitenziaria, cui mancano più di 18mila unità. Parallelamente va riformato l’intero sistema d’esecuzione penale, vanno reingegnerizzati il Dipartimento per la Giustizia Minorile e di Comunità e il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, così come va riorganizzato il Corpo di polizia penitenziaria”. “Ogni giorno che passa – conclude – la catastrofe aumenta”.

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