Prezzi non accessibili a tutti
Dormire nelle località che ospiteranno i Giochi olimpici invernali di Milano-Cortina 2026 può costare moltissimo. Cortina d’Ampezzo si conferma la meta più cara, con una spesa media che supera i 2.000 euro per un weekend per due persone; segue la Valtellina, dove si sfiorano i 1.700 euro. Milano è invece la località più accessibile, con una media di poco superiore ai 300 euro.
Rispetto alla rilevazione effettuata ad agosto 2025, i prezzi di hotel e Airbnb registrano un lieve calo tra novembre e dicembre, probabilmente dovuto a una domanda inferiore alle attese. Tuttavia, se il confronto viene fatto con un normale fine settimana di gennaio 2026, il rincaro resta impressionante: a Cortina i prezzi sono più che triplicati (+261%), mentre in Valtellina arrivano a essere oltre cinque volte superiori (+437%).
Alloggi: prezzi in lieve calo, ma restano elevati
La voce di spesa più pesante per chi vuole assistere ai Giochi resta quella dell’alloggio. L’analisi ha confrontato i prezzi medi di hotel a tre stelle e Airbnb per alcuni weekend olimpici di febbraio 2026 con quelli di un fine settimana “standard” del 16-18 gennaio 2026.
Rispetto all’estate, si trova più facilmente disponibilità e i prezzi risultano leggermente più bassi. Un consiglio utile per chi ha già prenotato: se la cancellazione è gratuita, vale la pena rifare la ricerca, perché potrebbero emergere offerte più convenienti.
Nel dettaglio:
Cortina d’Ampezzo: oltre 2.000 euro di media per un weekend olimpico; gli Airbnb superano spesso i 3.000 euro e risultano più cari degli hotel.
Valtellina: quasi 1.700 euro di media; qui sono gli hotel a tre stelle a superare i 2.000 euro, mentre gli Airbnb costano poco più della metà.
Val di Fiemme: intorno ai 500 euro; gli Airbnb costano circa una volta e mezza gli hotel.
Milano: poco sopra i 300 euro; la differenza tra hotel e Airbnb è più contenuta, con questi ultimi generalmente più convenienti.
In tutte le sedi, anche nelle più economiche, il costo raddoppia rispetto a un weekend di gennaio.
Trasporti: rincari contenuti, ma il viaggio pesa
Anche i trasporti incidono sul budget, soprattutto per raggiungere le località di montagna. La buona notizia è che, rispetto a gennaio 2026, non si registrano aumenti significativi sui biglietti ferroviari di andata e ritorno. Tuttavia, i prezzi restano elevati.
Alcuni esempi per due persone:
Milano–Cortina: 216 euro A/R
Roma–Cortina: 338 euro
Torino–Cortina: 318 euro
Milano–Tirano (Valtellina): 50 euro, la tratta più economica
Prenotare in anticipo può fare la differenza: la variazione media tra il prezzo minimo e massimo dei biglietti durante i Giochi è del 71%, con punte del 164%. Emblematico il caso Venezia–Milano, dove il costo A/R varia da 82 a 217 euro.
Nel confronto tra febbraio olimpico e gennaio 2026, l’aumento medio dei biglietti è compreso tra il 4% (Valtellina) e il 7% (Cortina e Val di Fiemme). Alcune tratte mostrano però rincari più marcati nei prezzi massimi, come Venezia–Val di Fiemme (+27%) o Firenze–Val di Fiemme (+34%). Milano, in controtendenza, registra una lieve diminuzione media dei prezzi (-6%).
Biglietti: dal low cost al “lusso”
Anche il costo dei biglietti varia molto in base alla disciplina. Le opzioni più economiche sono le partite di hockey su ghiaccio a Milano, con meno di 100 euro per due persone. Restano sotto questa soglia anche biathlon, curling e sci di fondo.
Più costosi sport come sci acrobatico e short track, che superano i 300 euro per due spettatori, fino ad arrivare al pattinaggio di figura, dove si possono toccare i 560 euro.
La combinazione di località e disciplina incide quindi in modo decisivo sul budget complessivo: un weekend a Milano per l’hockey su ghiaccio può costare poco meno di 700 euro per due persone, alloggio incluso. A Cortina, invece, assistere alle gare di sci alpino può superare i 2.800 euro complessivi.




