Migranti, doppio naufragio: disperse 66 persone, 26 sono minori

Migranti, doppio naufragio disperse 66 persone, 26 sono minori

Migranti, doppio naufragio: disperse 66 persone, 26 sono minori. Dieci i decessi a Lampedusa

Una nuova strage si è consumata nel Mediterraneo centrale. Una barca a vela con a bordo migranti è naufragata a circa 120 miglia dalle coste calabre. I sopravvissuti, solo 11, raccontano di 66 persone disperse, tra cui almeno 26 bambini, anche neonati. Intere famiglie afghane sarebbero tra le vittime. I soccorritori sono ancora alla ricerca dei dispersi, ma le speranze di ritrovarli vivi sono ormai poche.

“Ho parlato con un ragazzo che ha perso la sua fidanzata. I superstiti hanno parlato di 66 persone disperse, tra cui almeno 26 bambini, anche di pochi mesi. Intere famiglie dell’Afghanistan sarebbero morte. Sono partiti dalla Turchia 8 giorni fa e da 3 o 4 giorni imbarcavano acqua. Ci hanno detto che viaggiavano senza salvagente e che alcune barche non si sono fermate per aiutarli”. Sono Shakilla Mohammadi, mediatrice interculturale di Medici senza frontiere, presente  a Roccella Ionica dove sono sbarcati i sopravvissuti del naufragio nello Jonio. “La scena – racconta – era straziante, davanti a noi persone traumatizzate, il dolore si toccava con mano”.

“La notizia dei migranti dispersi a causa del ribaltamento della barca sulla quale viaggiavano a circa cento miglia a largo della costa calabrese è un pugno nello stomaco. Quelle che stiamo vivendo sono ore di grande angoscia per tutte la Regione, ore che ci riportano alla mente il dramma immane che abbiamo vissuto a Cutro poco più di un anno fa. Ringrazio i soccorritori che hanno prontamente prestato supporto ai superstiti giunti a Roccella Jonica, e prego per la donna tragicamente deceduta nel tentativo di salvarsi”, ha commentato Roberto Occhiuto, presidente della Regione Calabria che ha aggiunto: “La tratta turca, dalla quale sembra arrivassero questi migranti, è stata troppo spesso sottovalutata in questi anni, servirebbe invece una maggiore attenzione da parte dell’Europa e dei governi nazionali. I nostri mari dovrebbero risplendere di vita e di speranza, e non trasformarsi periodicamente in immensi cimiteri”.

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Un’altra tragedia si è verificata a sud di Lampedusa, dove la nave Ong ResQship ha soccorso 51 migranti da un barcone in legno alla deriva. Purtroppo, dieci persone erano già morte al loro arrivo, trovate senza vita nel ponte inferiore allagato. I sopravvissuti, tra cui due in condizioni critiche, sono stati portati a Lampedusa per ricevere le prime cure mediche.

Le organizzazioni umanitarie, come Medici Senza Frontiere, denunciano l’ennesima strage in mare e chiedono un’azione immediata da parte dell’Europa per aumentare i soccorsi e per vie legali e sicure ai migranti.

Fonte immagine: https://x.com/MSF_ITALIA/status/1798984261019865361/photo/1

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