Fatale la caduta sbattendo la faccia
Il mondo dello sport e dello sci è ancora in lutto dopo la tragica morte della sciatrice 19enne Matilde Lorenzi.
Stando alla ricostruzione è stata fatale la caduta, dopo aver perso il controllo di uno sci. Si trovava sulla pista rossa Grawand nr.1 sul ghiacciaio della Val Senales.
Oggi, 30 ottobre, a Corriere della Sera ha parlato il allenatore Angelo Weiss.
«È caduta nel tratto pianeggiante della pista. Ha fatto un errore, si è sbilanciata, ha battuto la faccia ed è ruzzolata fuori».
Non c’era nessun rinforzo ma «non è necessario in quel tratto dove non è mai successo nulla». Secondo alcuni il problema della sicurezza sugli sci è ciclico. Intanto, domani si terranno i funerali di Matilde Lorenzi dopo il via libera dell’ospedale di Bolzano.
Sulla questione è intervenuta anche la madre di Federica Brignone, Maria Rosaria Quadrio, ex azzurra dello sci.
Fede mi ha raccontato la dinamica, e credo che si tratti di una tragica fatalità. Da come me l’hanno ricostruita, Matilde ha preso una botta che non è normale, allenandosi in gigante, da sola, senza sbattere da nessuna parte. Non è colpa della velocità».
Intanto, la Federazione ha fatto sapere che non sono richiesti fuori ma si preferisce una donazione per il “Progetto in Memoria di Matildina’”.
Ha parlato pure la sorella: “È stata una sorella pazzesca. Me la ricorderò sempre con il suo sorriso e la sua determinazione. È il mio gigante buono: mi sosterrà e ci sosterrà in questo momento difficile. Voglio ricordarla felice e vincente sugli sci. Lo sci alpino era il nostro amore. Avevamo un forte legame: la sua anima è dentro la mia e saremo sempre insieme, condividevamo tante cose ed eravamo molto legate. Ho un sacco di idee e di progetti in testa per ricordarla. Parlerò con chi di dovere e faremo di sicuro qualche cosa per sensibilizzare tutti sul tema della sicurezza”.