Marina Ovsyannikova, la giornalista russa No War, è stata condannata

Marina Ovsyannikova, la giornalista russa No War, è stata condannata

Marina Ovsyannikova, la giornalista russa No War, è stata condannata a otto anni e sei mesi di reclusione

Marina Ovsyannikova nelle prime fasi dell’invasione russa in Ucraina si era esposta personalmente contro la guerra, esibendo in diretta televisiva un cartello in cui denunciava la nefandezza del conflitto. In un cartello scritto in inglese, la giornalista aveva denunciato: «No alla guerra, stop alla guerra. Non credete alla propaganda, vi stanno mentendo».

Dopo la denuncia, la donna è stata licenziata e arrestata. Posta agli arresti domiciliari, un anno fa è fuggita, lasciando la Russia. Ora si troverebbe in Francia con la figlia. Oggi arriva la condanna definitiva da parte delle autorità russe, secondo cui la giornalista dovrà scontare 8 anni e sei mesi di carcere. L’accusa e la colpa riconosciute sono quelle di per aver diffuso “notizie false” sulla guerra della Russia in Ucraina.

Inoltre, alla Ovsiannikova è stato anche vietato di amministrare siti web per quattro anni dopo la scarcerazione. Il processo a suo carico si è svolto in contumacia.

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Secondo quanto riportato da Reuters “il caso contro di lei è stato avviato in base a leggi approvate subito dopo l’invasione russa che consideravano un crimine “screditare” le forze armate o diffondere false informazioni su di loro. Ovsyannikova ha pubblicato un comunicato su Telegram alla vigilia del verdetto in cui ha definito le accuse “assurde e politicamente motivate”. “Naturalmente non ammetto la mia colpa”, ha scritto. “E non ritiro una sola parola”.”

Fonte immagine: https://twitter.com/newslady19/status/1630537813044150275/photo/1

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