L’Italia domina la scena agli Europei di Roma: mai così bene

Europei Atletica

Il bottino parla di 24 medaglie

Agli Europei di Roma l’Italia dell’atletica s’è finalmente destata. La quadra azzurra l’ha fatto dopo anni di successi che erano come rare gemme nel deserto e grazie ad atleti come Marcell Jacobs, Cituru Ali, Lorenzo Simonelli, Zaynab Dosso, Lorenzo Simonelli, Catalin Tecuceanu o Yeman Crippa.

Sono loro il presente e il futuro, con uno sguardo imminente ai Giochi Olimpidi di Parigi Parigi, della regina delle discipline. Sotto il cielo dello Stadio Olimpico, l’Italia ha superato il miglior risultato di sempre in una rassegna continentale. I 24 podi sono infatti già molti di più rispetto ai 12 dell’edizione di Spalato ’90.

Risultati che soprendono per la portata ma allo stesso tempo non sono sorprendenti. Da Tokyo 2020, da quei 10 minuti che hanno riscritto la storia sportiva italiana, con gli ori di Tamberi e Jacobs tutto è cambiato. Sulla scia di quegli ori e dei successi nella marcia di Stano e Palmisano tutti hanno preso consapevolezza. L’Italia del DT Antonio La Torre è sfrontata, convinta, mai arrogante e sempre sorridente. Ci sono abbracci, incoraggiamenti e applausi per i risultati reciproci. Dietro ogni successo si nascondono storie simili, che si intrecciano con l’eterna questione dello ius sanguinis e ius soli.

A prescindere da ogni discussione l’Italia però arriva a Parigi non più da outsider. A Tokyo gli ori furono 5 e ora si può credere anche a qualcosa di meglio.

Capitan Tamberi è l’anima di un gruppo di ragazzi, che come ha detto più volte il presidente Fidal, Stefano Mei, ha iniziato a crederci.

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I numeri dell’Europeo di Roma

24 medaglie ovvero: 11 ori, 9 argenti e 4 bronzi al termine di sei giornate. Per la prima volta in ventisei edizioni, al 1934 a oggi, gli azzurri festeggiano il primo posto nel medagliere. Finora erano stati al massimo quarti nel 1978 a Praga e nel 1990 a Spalato.

L’Italia è in vetta anche nella classifica a punti, a quota 232, mentre il miglior piazzamento era il terzo posto di due anni fa a Monaco di Baviera. Battuto anche il record di finalisti: a Roma sono 45. Una rassegna continentale che riscrive la storia dell’atletica italiana e si chiude con altre quattro medaglie.

In foto: La 4×100 d’oro, Tortu, Patta, Jacobs, Melluzzo (foto Grana/FIDAL)

 

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