La confessione di Filippo Turetta: “Lei era decisa, non sarebbe tornata con me”

Turetta

La confessione di Filippo Turetta riportata dalla trasmissione Quarto Grado: “Lei era decisa, non sarebbe tornata con me”

Nel corso della puntata di Quarto Grado, andata in onda ieri 21 giugno, sono stati resi noti i verbali della confessione di Filippo Turetta resa nel carcere di Verona il primo dicembre scorso, 12 giorni dopo l’arresto in Germania e 20 giorni dall’uccisione dell’ex fidanzata Giulia Cecchettin.

Racconta il giovane che quel giorno Giulia “Per messaggio mi aveva chiesto se l’accompagnavo a fare shopping. Abbiamo girato per negozi e poi abbiamo deciso di cenare insieme. Verso le 23 siamo tornati verso casa di Giulia, ci siamo fermati in un parcheggio a Vigonovo per non farci vedere. Era successo altre volte, lei era d’accordo”.

Sempre nel corso della deposizione ha detto Turetta: “Volevo darle un regalo ma si è rifiutata di prenderlo. Abbiamo iniziato a discutere e mi ha detto che ero troppo dipendente da lei, troppo appiccicoso. Voleva andare avanti, stava creando nuove relazioni, si stava sentendo con un altro ragazzo, Eric. Ho urlato che non era giusto, che avevo bisogno di lei. Che mi sarei suicidato“.

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Ma Giulia era decisa nel troncare la relazione e per questo l’avrebbe uccisa in quello che sembrerebbe un raptus improvviso: “Lei era decisa, non sarebbe tornata con me. È scesa dalla macchina gridando, allora ho preso un coltello e l’ho rincorsa, afferrata per un braccio. Lei gridava “aiuto” ed è caduta. L’ho colpita, ha sbattuto la testa e l’ho caricata sul sedile posteriore. Ho provato a metterle lo scotch sulla bocca, si dimenava, è scesa ed ha iniziato a correre. L’ho inseguita con l’altro coltello che avevo in auto. Le ho dato dieci, dodici, tredici colpi con il coltello. Volevo colpirla al collo, alle spalle, sulla testa, sulla faccia e poi sulle braccia. L’ultima coltellata gliel’ho data sull’occhio. Poi ho provato a togliermi la vita ma non ci sono riuscito” ha proseguito Filippo Turetta.

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