Italia, non si placano le polemiche per l’eliminazione. E spunta il retroscena sui rigori

Spalletti

L’Italia ha perso agli ottavi con la Svizzera

Brucia ancora e nemmeno poco l’eliminazione dell’Italia di Spalletti dagli Europei. Sul banco degli imputati è finito proprio l’allenatore toscano che per molti, così come il numero uno FIGC, Gravina, si sarebbe dovuto dimettere.

Per Spalletti non si può parlare di disastro e l’allenatore dice di non aver esagerato con le regole (da vietare la Playstation alle cuffie).

Di certo comunque qualcosa non ha funzionato. Dopo la partita Buffon ha detto che qualcuno avrebbe dovuto parlare e invece a parte Spalletti è caduto il silenzio.

L’allenatore è fermo sulle sue posizioni. “Non siamo cresciuti in questo mini percorso fatto e ieri abbiamo fatto un passo indietro importante che non si può accettare. Un passo indietro che non si può accettare, ma io so che cosa bisogna fare. E vogliamo metterlo in pratica”.

Tra le altre colpe che gli vengono imputate il fatto di aver cambiato troppe volte formazione e di aver sbagliato qualcosa nelle selezioni e nello schieramento in campo.

L’Italia è apparsa senza gioco, spesso senza un’idea con i giocatori impauriti e senza personalità. Non a caso il CT ha anche raccontato un preoccupante retroscena sui rigoristi.

“Prima di andare via dalla riunione della mattina, abbiamo chiesto chi se la sarebbe sentita di tirare il calcio di rigore e ce ne sono stati diversi che non hanno alzato il braccio, che non lo volevano battere”.

Ora bisognerà resecare, ripartire e pensare a ottenere l’agognata qualificazione per i Mondiali del 2025.

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