Giovanna Botteri va in pensione: la carriera della giornalista

Giovanna Botteri

L’inviata della Rai è andata in pensione

Giovanna Botteri dice basta e va in pensione. La giornalista e inviata Rai, come annunciato nei mesi scorso chiude il suo lungo percorso in Tv.

Negli anni è stata a lungo inviata di guerra per il Tg3 e poi corrispondente per la Rai, dagli Stati Uniti, dalla Cina e dal 2021 dalla Francia.

Nello specifico dal 2004 al 2007 ha condotto l’edizione delle 19 del TG3. Poi fino al 2019 è stata corrispondente della rete di Viale Mazzini dagli Stati Uniti.

Infine, da agosto 2019 fino a tutto il periodo del covid, ovvero fino al 2022 è stata in Cina e poi nell’ultimo periodo ha raccontato la Francia di Macron.

La Botteri ha detto: “Un mestiere così non è che si abbandona: noi questo sappiamo fare e continuiamo a fare, come Il suonatore Jones di De André, ‘suonare ti tocca / per tutta la vita’. È una strada che forse si fa anche in un modo diverso”, confessa al telefono con l’ANSA.

Giovanna Botteri, nata a Trieste nel 1957, dopo aver iniziato con la carta stampata ha cominciato il lungo sodalizio con la Rai, entrando nella redazione esteri del TG3.

Qui racconta anni di cambiamenti, dalla rivoluzione in Romania, fino alle guerre in Bosnia e Kosovo, o ancora il  G8 di Genova e l’occupazione statunitense in Iraq.

In quegli anni vince anche il Premio Ilaria Alpi e il Premio Saint Vincent per i suoi servizi da Baghdad.

Poi ad ANSA spiega come fare l’inviata di guerra prima e poi la corrispondente: “significa incrociare la tua vita con quella degli altri: in qualche modo  ogni pezzo di strada è un ricordo delle persone con cui ho compiuto il cammino, di quelle che ho visto morire al fronte, in guerra”.

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Ph. Credit: USIGRAI

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