Femminicidio Francesca Deidda, individuato il movente del delitto

Femminicidio Francesca Deidda, individuato il movente del delitto

Femminicidio Francesca Deidda, individuato il movente. Il fratello della vittima: “si spera che Igor ci dica la verità”

Sono ancora in corso le ricerche del corpo di Francesca Deidda, la donna di cui si sono perse le tracce dallo scorso 30 maggio. Sulla sorte della donna pochi sono i dubbi. Gli inquirenti sono certi che la donna è stata uccisa e per la sua morte il maggior indiziato è Igor Sollai, autotrasportatore di 43 anni, in carcere per omicidio volontario aggravato e occultamento di cadavere.

L’uomo continua a parlare della sua estraneità ai fatti e di un allontanamento volontario della donna, ma gli elementi che gli inquirenti hanno raccolto, parlano di tutt’altra vicenda. Gli investigatori hanno ricostruito il quadro in cui sarebbe maturato il delitto, ovvero il rifiuto dell’uomo della separazione dalla moglie. Mentre, il movente sarebbe di natura economica, individuabile nella paura di perdere i beni, tra cui la casa di San Sperate, che aveva in comune con Francesca.

Il prossimo passo è quello di trovare il corpo della donna, Per questo motivo è stata organizzata un’ampia battuta di ricerca che vedrà coinvolti i Cacciatori di Sardegna, i militari della Compagnia di Iglesias, i colleghi del Nucleo investigativo del comando provinciale di Cagliari, i vigili del fuoco e la Protezione civile.

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Le ricerche si concentreranno nei luoghi in cui si è attivata la cella del cellulare di Francesca. Intanto, il fratello della donna, Andrea Deidda lancia un appello a Igor Sollai: «Si spera che lui abbia la pietà di dirci la verità e smetta di negare l’evidenza».  «In queste lunghissime settimane – scrive – ho dovuto limitare la diffusione della notizia ed evitare ogni genere d’appello per agevolare al meglio il lavoro dei Carabinieri di cui mi sono sempre fidato e continuerò a fidarmi ciecamente». Poi conclude: «Fin da subito abbiamo capito che non si trattava di allontanamento, ma di qualcosa di più grave».

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