Fedez e Totti e il caso delle fidanzate “fotocopie”: il motivo secondo gli psicologi

Gli esperti spiegano il motivo delle somiglianze tra nuove ed ex fidanzate. Il caso Fedez e Totti

Durante il caso Totti-Blasi e la separazione tra i due, la prima cosa che è saltata all’occhio di media e fan è stata l’incredibile somiglianza tra Noemi Bocchi ed Ilary Blasi. Superata la nube di gossip attorno ai Rolex e alle borse griffate, in molti si sono infatti chiesti perché lasciare la moglie per una “partner fotocopia”.

È successo anche a Fedez, oggi fidanzato con la modella Garance Authiè – più giovane di Chiara ma molto simile all’imprenditrice digitale sia nei colori che nella fisicità – e gli esperti hanno repentinamente fornito una logica spiegazione.

Perché le nuove compagne somigliano alle ex?

L’assunto vale per Totti e Fedez, ma anche per gente comune che spesso si trova ad avere al fianco “partner fotocopie”. Il motivo, stando al parere degli psicologi – sarebbe da imputare ad una zona di comfort legata prettamente all’estetica, ma non solo: «È la ricerca di un cambiamento, ma nella continuità, una scelta che rassicura, perché è come se conoscessi già la strada», spiega Roberta Giommi, psicologa e psicoterapeuta. «Ha anche a che vedere con l’immagine pubblica che si offre di se stessi. Nel caso dei personaggi, è la ricerca di una conferma: vuoi far capire agli altri che nella tua vita è cambiato poco o nulla. Non dimentichiamo che in questi ambienti l’aspetto fisico è importante, la bellezza ti fa sentire sempre a tuo agio».

Gli esperti dichiarano inoltre che il “partner fotocopia” sarebbe addirittura meglio dell’originale: «Se si è stati lasciati, scegliere lo stesso tipo di persona aiuta a medicare una ferita affettiva, è un modo per attenuare il senso di nostalgia», spiega Angelo Musso, psichiatra e psicoterapeuta, autore del libro Psicologia per la coppia. Migliorare se stessi per l’amore.

«Non solo: la scelta ci dà tranquillità, ci fa nuotare in acque sicure. È quella che Freud chiamava la coazione a ripetere, si replicano gli schemi che ci sono familiari, un automatismo che ci tranquillizza e piace al nostro cervello che rilascia dopamina e mette a tacere l’ansia. La sicurezza passa anche attraverso la scelta estetica perché la memoria delle immagini è la più potente in assoluto. Un po’ come dire “ti guardo, mi pare di averti già conosciuto, ho un ricordo di buone sensazioni e le voglio confermare”».

 

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