Emma Marrone su Morgan: «Tutti sapevano, ma è convenuto tacere»

Emma Marrone contro Morgan. Lapidaria la reazione della cantante circa il caso che ha scosso il mondo della musica. Le sue parole 

La reazione del mondo della musica circa il caso Morgan è massiccia e tra le artiste che hanno preso parola contro il cantante, anche Emma sceglie di dire la propria.

Da sempre sostenitrice delle donne, Emma si è mostrata indignata per l’accaduto. Il revenge porn, le minacce, lo stalking e la presunta violenza psicologica di Morgan ai danni dell’ex fidanzata hanno scosso – e non poco – l’opinione pubblica, tanto da far prendere posizioni nette anche a chi, con Morgan, ci ha lavorato.

“Bisognava prendere provvedimenti seri già al ‘frocio di merda’ urlato dal palco – ha scritto Emma Marrone – Ma a molti è convenuto tacere anzi hanno trovato il modo di dare altro spazio a questo ‘grande artista’. Eh sì. Sono anni che in molti lo idolatrano e lo difendono come se la sua ‘conoscenza’ lo legittimasse a dire e a compiere qualsiasi atto. Sostegno e stima verso Angelica Schiatti e verso tutte le donne che hanno purtroppo a che fare con questi soggetti. In un mondo di Morgan siate Calcutta”, conclude l’artista.

Come Emma, anche la “Fondazione Una nessuna centomila” ha espresso la sua totale vicinanza ad Angelica: “In merito alla vicenda che ha coinvolto Marco Castoldi, in arte Morgan, la Fondazione Una Nessuna Centomila esprime il suo totale sostegno alla cantautrice Angelica
Schiatti, per la triste vicenda che la vede coinvolta. Ancora una volta ci troviamo di fronte alla solita situazione, di cui pagano le conseguenze, involontariamente, tante donne che hanno il coraggio di denunciare”, dichiarano le fondatrici di Una Nessuna Centomila, Giulia Minoli, Celeste Costantino e Lella Palladino. “In Italia le leggi ci sono e se applicate correttamente potrebbero davvero tutelare le donne. Il problema restano, però, il potere e l’ingiusta protezione di alcuni personaggi. Chi denuncia si trova di fronte ad una grande e imperdonabile resistenza culturale, che genera e contribuisce al persistere di pregiudizi e stereotipi che rendono, spesso, impossibile la stessa”.

 

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