Draghi: “La scuola è fondamentale per la democrazia, va tutelata non abbandonata”

Draghi La scuola è fondamentale per la democrazia, va tutelata non abbandonata

Draghi in conferenza stampa ha parlato di scuola e delle misure adottate per contrastare la pandemia in Italia

Si è svolta ieri, 10 gennaio, presso la Sala Polifunzionale della Presidenza del Consiglio, la conferenza stampa del Presidente del Consiglio Draghi sugli ultimi provvedimenti anti-Covid adottati dal Governo. Sono intervenuti i Ministri della Salute Speranza e dell’Istruzione Bianchi e il coordinatore del Cts Locatelli.

Nel corso della conferenza, il premier Draghi ha commentato le misure prese nei precedenti Dpcm e quelle adottate per la Scuola. proprio sulla Scuole, congiuntamente con il ministro Bianchi, Draghi ha detto: “La scuola è fondamentale per la democrazia, va tutelata, protetta non abbandonata. Oggi è ricominciato l’anno scolastico, ringrazio il ministro Bianchi, gli amministratori locali, i presidi, gli insegnanti per gli sforzi fatti oggi e nei prossimi mesi”. Ha poi aggiunto: “I ragazzi dopo la scuola vanno a fare sport, vanno in pizzeria, non ha senso chiudere la scuola se tutto il resto rimane aperto”.

Oltre alla Scuola, nessun’altra chiusura è prevista all’orizzonte: “Il governo – ha detto Draghi – sta affrontando la sfida della pandemia e la diffusione di varianti molto contagiose con un approccio un po’ diverso rispetto al passato: vogliamo essere molto cauti ma anche cercare di minimizzare gli effetti economici, sociali, soprattutto sui ragazzi e le ragazze, che hanno risentito delle chiusure dal punto di vista psicologico e della formazione”.

Sull’attuale situazione dei contagi in Italia e sulle conseguenti misure adottate, il premier ha detto: “Gran parte dei problemi che sta affrontando l’Italia dipendono dai cittadini non vaccinati”. Per questo ha rilanciato l’appello alla vaccinazione: Non dobbiamo mai perdere di vista una constatazione, gran parte dei problemi che abbiamo oggi dipende dal fatto che ci sono dei non vaccinati. Quindi c’è l’ennesimo invito a tutti gli italiani che non si sono vaccinati a farlo, anche con la terza dose”.

Il premier, infine, si è detto ottimista: “Abbiamo tutti i motivi per pensare che ci riusciremo anche stavolta. Abbiamo affrontato tante sfide, le abbiamo superate grazie alla determinazione, all’impegno dei cittadini, delle parti sociali, delle istituzioni, del Parlamento”. Il 2022 è “un anno che dobbiamo affrontare con realismo, prudenza ma anche fiducia e soprattutto con unità”.

Fonte immagine: https://www.governo.it/it/media/conferenza-stampa-del-presidente-draghi/18954

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