Caso Regeni, proiettato il video dell’uomo che lo tradirà

Caso Regeni, cruciale l’udienza di oggi 16 aprile. Ecco perché

Caso Regeni, proiettato il video dell’uomo che lo tradirà. Il filmato è stato doppiato da Stefano Accorsi e Pif 

Nel corso dell’ultima udienza del processo a carico dei quattro 007 egiziani accusati del sequestro, delle torture e dell’omicidio di Giulio Regeni è stato mostrato un video di due ore in cui si vede Regeni parlare con con il venditore ambulante Abdallah che poi lo denuncerà alla National Security egiziana dopo aver ripreso tutta la scena e aver cercato di far cadere in trappola, più volte, Giulio.

Il filmato è stato doppiato da Stefano Accorsi e Pif e ripreso da una telecamera nascosta che era stata posizionata dai servizi segreti sulla camicia del sindacalista. Un dialogo, in cui Abdallah chiede, in modo insistente, notizie sull’attività di Regeni, sul progetto da 10 mila sterline finanziato dalla fondazione britannica Antipode e sul ruolo del ricercatore friulano.

“Cosa sarebbe questa proposta – afferma Abdallah – non capisco di cosa si tratta. L’unica cosa che capisco è che ci sono 10 mila sterline. Bisogna stare attenti per non finire in galera”. Regeni spiega che il denaro può essere “investito in qualche progetto, qualsiasi progetto non governativo ma affidato ai privati. Voglio che il sindacato possa tirare fuori dei guadagni e io sono in Egitto solo per la ricerca e non decido io sui soldi”.

Il video si conclude con Abdallah che chiama uno degli 007, imputato nel processo: “Ho parlato con il ragazzo, ho paura che il video potrebbe cancellarsi ditemi cosa devo fare. Vengo da voi”.

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Sentito come testimone anche Onofrio Panebianco, colonello del Ros, il quale ha affermato che “dell’acquisizione parlano due testimoni. Gli apparati, in quello stesso periodo, oltre al documento – ha detto il teste – avevano acquisito copia del progetto su cui stava lavorando il ricercatore friulano”.

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