Azzurri al Quirinale per la consegna del Tricolore in vista di Parigi 2024

Mattarella Quirinale

Presente al delegazione Olimpica e quella Paralimpica

Nella giornata di oggi, 13 giugni, una delegazione Olimpica e Paralimpica è stata ricevuta al Quirinale dal Presidente Sergio Mattarella che ha consegnato ai portabandiera il tricolore.

A prendere subito la parola il numero uno del Coni, Giovanni Malagò che ha elogia l’unicità del sistema sportivo italiano, sorretto anche delle società sportive dilettantistiche.

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Poi in termini di risultati: «A Tokyo abbiamo fatto record, a Parigi andiamo non solo volendo ma possiamo potendo battere questo record. Vogliamo rimanere nella top ten mondiale e in terra di Francia sarà una sfida complicatissima, loro sono qualificati quasi tutte le competizioni. Noi vogliamo essere ancora una volta i primi in Europa. Tutto parte da qui Presidente, dal Quirinale, dal suo affetto per noi».

Poi rivolgendosi ai due portabandiera, Arianna Errigo e Gianmarco Tamberi dice: «Arianna è la dimostrazione, con la sua storia di tutto quello che ogni atleta donna vorrebbe fare o essere. Ha risultati fantastici, un marito fantastico e allo stesso tempo non ha rinunciato al sogno della maternità. È il simbolo di tante cose che vogliamo raccontare, di una Italia in cui in tutti i modi cerchiamo di compensare le problematiche che conosciamo, della poca capacità delle nuove generazioni di fare sport, dall’impiantistica, fino allo sport nelle scuole e il gap demografico. Gimbo, sì oro a Tokyo, ma soprattutto nei tre anni successivi ha dimostrato di essere il numero uno al mondo, di essere un vero calpitano e un trascinatore, ieri (agli Europei, ndr)  è rimasto fino all’ultimo ad abbracciare chi aveva conquistato medaglie e non solo, la medaglia più bella è la sua presenza».

Poi è toccato a Luca Pancalli, Presidente del CIP: «Noi ci troviamo a tre anni ai successi di Tokyo in un luogo iconico per lo sport italiano, che ha sempre portato molta fortuna. Ci troviamo a celebrare un momento importante, che inaugura un viaggio importante. Ambra (Sabatini, a portabandiera, ndr) ha già fatto parlare molto, con i suoi successi e rappresenta una stella nel nuovo firmante con un futuro radioso. Poi Luca (Mazzone, ndr l’altro portabandiera) è alla sua sesta olimpiade, è un grande esempio di attaccamento alla maglia azzurra, com questa scelta abbiamo volto rappresentare unicità della famiglia paralimpica, futuro presente e storia».

Poi ha svelato anche il claim della spedizione “fisic du role”, per dire che anche il movimento paralimpico è ormai in grado di raggiungere risultati importantissimi.

Il numero uno dello Stato sarà presente anche alla cerimonia di Apertura di Parigi e all’inaugurazione di Casa Italia in Francia.

Tra gli intrventi quello del Ministri dello sport Adrea Abodi: “È la prima edizione dei Giochi dopo l’ingresso dello Sport in Costituzione. Il valore educativo e sociale dell’attività sportiva che lo Stato riconosce ha in questi atleti la massima consacrazione e li ringrazio per l’impegno in questi anni, pieni anche di sconfitte educative che insegnano come va vissuta la vita”. 

E subito dopo il Capo dello Stato ha consegnato il tricolore ai quattro atleti.

Visibilmente emozionata Arianna Errigo: «Continuo a fare quello che amo di più, ma ho avuto bisogno di tanto aiuto, di tutta la mia famiglia. Senza di loro avrei dovuto scegliere tra le due cose. Voglio rappresentare le mamme e le donne, che continuiamo a lottare per realizzare i nostri obiettivi. Non abbandonate ciò che siete, credete in ciò che desiderate sempre. Gianmarco e io sventoleremo con onore la bandiera. Italiani il sogno Olimpico non è solo degli sportivi, esultate con noi e se andrà storto non siate troppo crudeli: ce la stiamo mettendo tutta per rendervi orgogliosi».

Poi Mattarella: «Questo per me è il terzo incontro in preparazione delle Olimpiadi, e si aggiungono gli incontri per le invernali che si rinnoveranno per Milano-Cortina, ma questa cerimonia non è mai ripetitiva, è sempre nuova. Nuovi sono gli eventi, le condizioni e l’impegno degli atleti e delle atlete, un motivo di grande apprezzamento. Un’occasione in cui sottolineare quanto già detto dal Ministro, da Malagò, da Pancalli e dagli alfieri».

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