Arrestato il datore di lavoro di Singh Satnam

Bracciante agricolo morto a Latina, disposta l'autopsia

L’annuncio della procura di Latina

È stato arrestato oggi, 2 luglio, dai carabinieri
Latina Antonello Lovato per l’accusa di omicidio doloso di Singh Satnam.

A rendere nota la notizia la procura di Latina con un comunicato.

“Sulla scorta delle risultanze della consulenza medico legale la Procura ha variato l’ipotesi di reato inizialmente configurata (omicidio colposo) ed ha contestato il reato di omicidio doloso con dolo eventuale. La consulenza medico legale ha accertato che ove l’indiano, deceduto per la copiosa perdita di sangue, fosse stato tempestivamente soccorso, si sarebbe con ogni probabilità salvato”.

Poi si legge che “le condizioni del lavoratore dopo l’infortunio sono risultate talmente gravi da rendere evidente la necessità di un tempestivo soccorso”. Per gli inquirenti “la decisione di omettere il doveroso soccorso abbia costituito accettazione del rischio dell’evento letale ed abbia integrato la causa che ha direttamente determinato il decesso”. L’attività di indagine, spiega la Procura, prosegue “con riferimento al delitto oggetto di contestazione e ad altri delitti connessi, con riguardo specificamente all’accertamento delle condizioni di lavoro”.

A commentare subito la notizia Gurmukh Singh, presidente della comunità indiana del Lazio.

“Stavamo aspettando questa notizia, eravamo arrabbiati”.

Antonello Lovato è infatti il proprietario dell’azienda di borgo Santa Maria che ha abbandonato il bracciante indiano Satnam Singh dopo che questo aveva perso un braccio

. “La cosa più brutta che ha fatto è stata quella di lasciarlo davanti alla sua abitazione invece di portarlo all’ospedale. Un incidente può capitare, ma non chiamare i soccorsi è inammissibile”.

 

 

 

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