Alex Marangon, l’ombra dei riti sciamanici sulla sua morte

Giallo sulla scomparsa di Alex Marangon. Si cerca nel Piave

Alex Marangon, l’ombra dei riti sciamanici sulla sua morte. Ecco cosa sarebbe emerso dalle prime indagini

Dalle nuove indagini sulla morte di Alex Marangon, il cui corpo è stato rinvenuto nelle acque del Piave, emergono nuovi dettagli. In un primo momento si era ipotizzato l’incidente, ma lo scenario che si è andato configurandosi potrebbe far emergere fatti nuovi.

Sembra che il giovane avesse preso parte ad un rito sciamanico organizzato in forma privata nell’Abbazia di Santa Bona, nella Marca, dov’era in corso una riunione privata fra una ventina di persone. A questa riunione Alex Marangon sembra non fosse stato ufficialmente invitato, tant’è che il suo nome non figurerebbe nell’elenco degli invitati.

Secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, “I partecipanti avrebbero ascoltato una musica particolare e partecipato al rito dell’assunzione di una tisana di ayahuasca, sostanza allucinogena utilizzata nei rituali sciamanici del Sudamerica”. L’assunzione di questa sostanza potrebbe aver creato disorientamento nel giovane, portandolo al tragico epilogo. Dall’autopsia sono emersi altri dettagli, ovvero il morso di un animale su un fianco del giovane.

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«Avrai lottato come un leone anche sabato notte, ma stavolta ti sei imbattuto in qualcosa di enorme che non ti ha dato scampo. Nel tuo diario, ritrovato all’interno dell’Abbazia, c’era la conferma che eri molto sereno. Addirittura sabato ci hai promesso di raggiungerci già domenica, per mangiare la pizza insieme», ha scritto Luca Marangon, il padre del ragazzo, in un messaggio indirizzato al figlio e postato sui Social.

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