Aggredita la sindaca di San Giovanni in Fiore: “Due carabinieri hanno evitato il peggio”

Aggredita la sindaca di San Giovanni in Fiore Due carabinieri hanno evitato il peggio

Aggredita da ex percettori del Rdc la sindaca di San Giovanni in Fiore: “Due carabinieri hanno evitato il peggio”

Nella serata di ieri, 9 ottobre, la sindaca di San Giovanni in Fiore Rosaria Succurro è stata aggredita da ex percettori del Reddito di Cittadinanza. I “facinorosi”, come li ha definiti la sindaca, hanno preso a pugni la sua macchina dopo averla accerchiata. In una nota ufficiale, ha raccontato la Sindaca: «Ho provveduto a querelare un manipolo di facinorosi che ieri sera avevano colpito a pugni la mia macchina nella piazza del municipio, dopo avermi accerchiato nel tentativo di intimorirmi con prepotenza. Peraltro, per tutto il pomeriggio costoro avevano insultato me e l’intera giunta e in sostanza, con il loro comportamento incivile, avevano complicato il lavoro dei dipendenti comunali nel rientro pomeridiano».

La nota di Rosaria Succurro prosegue: «Soltanto grazie al pronto intervento di due carabinieri non è successo il peggio. Gli autori del fatto, che ho individuato, si erano qualificati come già percettori del Reddito di cittadinanza. Nei giorni scorsi avevo ricevuto una delegazione di ex beneficiari della misura, cui avevo chiesto di darmi i loro curricula da portare al Centro per l’impiego di Cosenza, vista la notevole richiesta di lavoro che c’è in questo periodo».

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La sindaca incalza, annunciando nessun indietreggiamento di fronte alle intimidazioni: «Non ci arrenderemo mai ai ricatti e alle intimidazioni. Se lo facessimo, legittimeremmo una cultura della prevaricazione che negli anni ha procurato tanto male alla Calabria e ai calabresi, determinando ingiustizie e squilibri impressionanti. I protagonisti dell’atto di ieri sera credono di poter violare le regole civili a piacimento, di piegare con la forza le istituzioni pubbliche alla loro volontà. Fino a quando sarò sindaco, la violenza non entrerà mai in municipio».

Infine, conclude: «Il sindaco tutela i diritti di tutti i cittadini che osservano le regole e che rappresentano i loro bisogni nel rispetto delle istituzioni pubbliche».

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